Partite per una vacanza Gluten Free, ossia senza glutine

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Il Nika Island Resort, mantiene la propria pura essenza maldiviana con ville che si fondono perfettamente con la natura circostante garantendo agli ospiti privacy assoluta, cucina italiana e internazionale di alto livello e la presenza di un medico italiano.
Il Nika Island Resort offre inoltre ai celiaci la garanzia di trovare cibi naturalmente privi di glutine e la sapienza dello chef che prepara personalmente, –in totale sicurezza e in assenza di contaminazioni–, squisiti piatti da gustare in tutta serenità. Non basta. Lo chef è sempre a disposizione, pronto ad ascoltare le esigenze dei commensali celiaci, garantendo loro la totale assenza di glutine. A soli 25 minuti di idrovolante dall’aeroporto di Male vi attende il Nika, una tra le più belle isole dell’Atollo di Ari Nord: un paradiso tropicale con meravigliose 37 ville per vivere la vostra vacanza in totale serenità.

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Nika Wishing Tree – Ficus Benghalensis

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Nika Wishing Tree
In un posto magico come il Nika Island Resort non poteva mancare un albero dei desideri.
Non tutti sanno che l’isola prende il nome dal plurisecolare “ficus benghalensis” che domina la macchia interna e in lingua maldiviana viene chiamato, appunto, Nika.
In tempi lontani veniva usato come una postazione di avvistamento sulla quale arrampicarsi per controllare se i pirati fossero nei dintorni. In seguito, nell’isola, diventò un albero di culto per la vicinanza dell’esemplare più imponente alla piccola moschea adiacente. Le persone presero l’abitudine di riunirsi sotto le maestose chiome dell’albero e, chiacchierando, svelarono desideri segreti che iniziarono ad essere esauditi.

Oggi come allora, sopratutto quando cala la notte, gli ospiti pongono ai piedi dell’albero lumini o incensi, poi con una cordicella attaccano sulle magiche fronde di questo “Wishing Tree” maldiviano foglietti di carta arrotolati con scritti i loro desideri.
Sognare aiuta ad aumentare la nostra fantasia che ci spinge a costruire altri sogni e, grazie alla legge di attrazione, amplia la nostra evoluzione.
Questo albero rappresenta simbolicamente la mente, la mente è creativa, creativa con i suoi stessi pensieri.

 

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Pesce Chirurgo e Pesce Unicorno (Dori)

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Al Nika Island Resort & Spa potrete incontrare il pesce Chirurgo o Unicorno (conosciuto ormai con il nome di Dori) durante le vostre nuotate nella circostante barriera corallina e in tutti i siti di immersione limitrofi. Siamo infatti  a Nord-ovest dell’atollo di Ari; un punto strategico per immersione e snorkeling venite a trovarci!

La famiglia Acanthuridae comprende 81 specie di pesci d’acqua salata, conosciuti comunemente come pesci chirurgo e pesci unicorno. Alcune specie hanno una vistosa appendice appuntita o tuberiforme sulla fronte; possiedono un corpo lungo circa 30 cm, ovale, piuttosto alto e compresso lateralmente, caratterizzato da colori vivaci e brillanti. La maggioranza degli Acanturidi è erbivora, si ciba brucando le alghe e resta confinata entro i primi 30 metri d’acqua.
I pesci chirurgo devono nome e fama ad un’importante arma di difesa: una sorta di stiletto retrattile presente su ognuno dei due fianchi del  peduncolo caudale, estremamente affilato (come il bisturi di un chirurgo) ed utilizzato da queste specie come strumento di estrema difesa verso predatori o nei confronti di competitori durante il periodo del corteggiamento.
Il pesce chirurgo, furbo e vanitoso, usa queste lame per spaventare o semplicemente per dimostrare la propria pericolosità. Ciò non deve esser dimenticato nemmeno dai subacquei troppo curiosi che si avvicinano in maniera poco rispettosa.
Gli Acanturidi sono anche conosciuti per la grandissima capacità di segnalare il proprio stato d’animo o le condizioni di salute. Un esemplare spaventato, ammalato o inquieto mostra un aspetto pallido. Il pesce chirurgo è un pesce complesso, insomma; grazie alla magia della natura e ai colori ha sviluppato una sua personalissima forma di comunicazione. Le specie della famiglia sono diffuse nelle zone tropicali di mari e oceani.

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OCTOPUS VULGARIS

Despite its brain has the size of a walnut, the Octopus is one of the smartest invertebrates in the world; some of them use tools, such as shells, to dig, and to hide from predators. It is able to change colour to blend in with its surroundings, and is able to jump upon any unwary prey that strays across its path.

There is a species known as the Mimic Octopus, or camouflage octopus, which can imitate the shape of other marine animals.
This mollusk has eight “arms”, each of them is equipped with suction cups 240 arranged in two parallel rows, exerting a force of traction up to 15 times its own weight. It has three hearts, two are used to pump the blood through the gills; the third heart  pumps the blood through the entire body.
The octopus has complex eyes; like human eyes they have horizontal pupils that always remain in the same position. Hidden inside the head, it has a keratinized beak with which can break the shells of other mollusks.
The friendly cephalopod are solitary and unprotected, which would make them vulnerable. If an octopus is detected or annoyed,  it will escape distracting the predator with a cloud of black ink that confuses  both the sense of smell and sight of the enemy. Regardless of gender, the majority of octopus lives up to 5 years, which limits their ability to gather and learn information.
In order to attract females, octopuses perform a courtship ritual. They use using a tentacle called ectocotile to transfer the sperm to fertilize a special cavity of the female during the copulation. The female lays eggs (in numbers ranging from 50,000 to 400,000), and defend them from possible predators until they hatch. In this period that ranges between 1-2 months it does not eat and lose much of its weight. It dies after hatching.

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Polpo o Octopus vulgaris

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Nonostante il loro cervello abbia le dimensioni di una noce, sono gli invertebrati più intelligenti del mondo; i primi ad essere stati visti usare degli strumenti per scavare, ad esempio delle conchiglie, per nascondersi da potenziali predatori. Una interessante
caratteristica del polpo è che si mimetizza con facilità, assumendo i colori del fondo su cui è appoggiato. Esiste una specie nota come Mimic Octopus, o polpo mimetico, che è in grado di assumere le sembianze di altri animali marini.
Questo mollusco dispone di otto “braccia”, ciascuna delle quali dotata di 240 ventose disposte su due file parallele, con le quali riesce a esercitare una forza di trazione da 10 fino 15 volte il proprio peso. Ha tre cuori: due servono per pompare il sangue attraverso le branchie e uno per pomparlo attraverso il corpo.
Il polpo ha occhi complessi, come quelli umani. A differenza dei nostri hanno le pupille orizzontali invece che rotonde, rimangono sempre nella stessa posizione, pertanto vede le cose diritte anche quando egli stesso è sottosopra. Nascosto all’interno della testa, ha un becco cheratinizzato con cui è in grado di rompere i gusci di altri molluschi.
I simpatici cefalopodi sono solitari e poco protetti, cosa che li renderebbe vulnerabili, se non fosse che difficilmente riuscirete a individuarli per primi. Quando un polpo viene individuato o infastidito è in grado di fuggire distraendo il predatore con una nuvola di inchiostro nero che oltre alla vista confonde anche l’olfatto. Indipendentemente dal genere, la maggior parte dei polpi vive solo 3-5 anni, cosa che limita la loro capacità di raccogliere informazioni.
Per attrarre le femmine, i polpi effettuano un rituale di corteggiamento. Liberano sperma  in pacchetti seminali detti spermatofore, e utilizzano un braccio chiamato ectocotile per trasferirli alla cavità palleale della femmina durante la copula. La femmina del polpo depone le uova (in numero che varia da 50.000 a 400.000), poi le difende da possibili predatori fino alla schiusa. In questo periodo di 1-2 mesi non si nutre e perde gran parte del proprio peso. Muore dopo la schiusa.

Al Nika Island Resort nell’ atollo di Ari potrete incontrarlo facilmente nel  nostro “house reef”.

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Sri Lanka

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Sri Lanka: l’isola risplendente, anticamente gli arabi la chiamarono Serendib (da cui deriva il termine Serendipità, neologismo per indicare la sensazione che si prova quando si trova una cosa imprevista mentre se ne sta cercando un’altra).Non a caso, quindi, la scoperta di questo territorio è un’emozione dietro l’altra. Pochi posti al mondo possono essere paragonati alla magia di quest’isola dai colori tropicali, dalle spiagge bianchissime, dalle acque trasparenti, dai colori meravigliosi dei suoi suggestivi panorami, dalle migliori piantagioni di tè al mondo, foreste pluviali; laghi, cascate, fiumi (rafting) e riserve naturali; elefanti e antichi templi buddhisti.
Si respirano nell’aria la pace e la serenità che il buddismo tiene vivi da 25 secoli.
Per la sua bellezza questo piccolo paradiso è stato spesso location di molti set cinematografici di film come ” Il ponte sul fiume Kwai” ” Indiana Jones e il tempio maledetto” girato da Spielberg nella splendida Kandy, “Il Libro della Giungla: Mowgli e  Baloo”,  “Tarzan: l’uomo scimmia” con la splendida Bo Derek, “I figli della mezzanotte”  diretto da Deepa Metha e ancora “Altrimenti ci arrabbiamo” con Bud Spencer e Terence Hill.
I Duran Duran nel 1982 hanno girato il video del loro singolo “Save a Prayer” a Sri Lanka, nel sito archeologico di Sigirya.
Venite a visitare lo Sri Lanka con Intravco, rimarrete sorpresi dalla varietà di cose che potrete vedere, toccare e dai tanti sorrisi che vi accoglieranno.www.intravco.it

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RAJA AMPAT – AGUSTA ECO RESORT

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Raja Ampat (in indonesiano i “4 Re”  – denominazione risalente al fatto che il dominio sulle isole era anticamente suddiviso tra 4 sultani) è un arcipelago formato da circa 1500 isole per lo più montuose situate ad ovest della Papua, in Indonesia.

L’arcipelago si trova all’incontro tra Oceano Indiano e Oceano Pacifico e geograficamente fa parte del continente australiano. Si tratta di un vero e proprio labirinto formato da bracci di mare turchese e piccoli isolotti verde smeraldo che circondano le isole principali di Misool, Waigeo, Salawati e Batanta.

L’evoluzione della natura ha qui trovato terreno fertile, tanto che Raja Ampat si può definire l’epicentro della biodiversità marina, è riconosciuta dagli scienziati e dai biologi come una delle zone più ricche del pianeta sotto il profilo subacqueo e terrestre. Le isole sono completamente ricoperte da una densa vegetazione e contornate da spiagge  – con sabbia simile a borotalco – bagnate da acque cristalline.

Il nostro periodo invernale coincide con la stagione migliore per visitare la grande area di Raja Ampat, anche se il Paese è comunque visitabile tutto l’anno, dato che non esiste una vera e propria stagione delle piogge.

Attualmente in Raja Ampat sono state identificate oltre 1300 specie di pesci e circa 600 specie di corallo duro (circa il 70% delle specie descritte in tutto il mondo).  Le temperature medie del mare oscillano dai 22 ai 30 gradi celsius e la varietà degli scenari è caratterizzata da cambiamenti repentini: in poche centinaia di metri si passa dalle acque profonde di tipo oceanico a lagune costiere popolate da specie endemiche come lo squalo Wobbegong (detto Squalo Tappeto), lo squalo Epaulette detto Squalo che Cammina, infatti adattandosi alla vita sul fondale ha mutato le pinne pettorali in zampe. E ancora, lo Squalo Bambù dalle Spalline, una forte presenza di pesci mangiatori di plancton come i Fucilieri, le maestose Mante, Nudibranchi e Cavallucci Pigmei. L’abbondanza di fauna risiede anche sulla terraferma, le foreste sono un paradiso per più di 170 specie di uccelli e 27 specie di mammiferi tra cui l’Echimipera, il Cusco Maculato, l’Opossum, il Ratto degli Alberi e varie specie di pipistrello.

L’isola di Agusta, uno degli isolotti  ancora disabitati che costellano il mare di Raja Ampat, è una meta strategica sotto molti punti di vista per chi rispetta la natura, ama l’avventura con un po’ di comfort, il mare, la tranquillità.

Agusta Eco Resort è strategicamente situato al centro del parco marino; da qui si possono quindi raggiungere tutte le classiche immersioni di Raja Ampat. Agusta e’ l’unico vero ECO RESORT di Raja Ampat, grazie a pannelli solari di ultimissima generazione collegati alle batterie di accumulo d’energia.

Di proprietà e gestione italiana, la struttura è composta da 10 cottages e 5 bungalow costruiti con legni pregiati ed ampie vetrate, porte a vetro scorrevoli e grandi finestre.

Soggiorno 7 notti trasferimenti inclusi, da EUR 650 in Papuan Cottage, da EUR 1120 in Superior Cottage, da EUR 1200 in Deluxe Cottage.
Dall’Italia, voli via Jakarta/Sorong. Tariffa aerea non inclusa, a partire da EUR 1300 tasse comprese. intravco@intravco.ithttp://www.intravco.it

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